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Oggetto:
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Tirocinio clinico - Chirurgia/Urologia/RRF (S.Lorenzo Carmagnola)

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Anno accademico 2017/2018

Docente
Alessia Cerato ( Tutor clinico)
Corso di studi
[f070-c701] INFERMIERISTICA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI INFERMIERE)
Tipologia
--- Nuovo Ordinamento ---
SSD dell'attività didattica
MED/45 - scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Obbligatoria
Oggetto:

Sommario del corso

Oggetto:

Risultati dell'apprendimento attesi

- Dare indicazioni corrette ai pazienti e ai parenti sul proseguo della loro permanenza in U.O. (figure professionali, orario dei pasti, orario di visita, campanello,…)
- Rispettare la privacy dei pazienti, collaborare con i parenti e instaurare un rapporto di fiducia e di condivisione del percorso.

- Comunicare con i pazienti e i parenti in modo adeguato
- Ampliare le capacità di osservazione, ascolto, esplorazione delle cause che determinano stati d’ansia e paura, attraverso l’uso di domande mirate
- Fornire risposte adeguate ai problemi evidenziati dal paziente
- Valutare il modo e il luogo più idoneo per il colloquio con i parenti per rispettarne la privacy
- Autovalutare le proprie capacità nella gestione del supporto emotivo dei pazienti e dei parenti, richiedendo aiuto nelle situazioni difficili o emotivamente complesse

- Eseguire una raccolta dati utile all’identificazione dei bisogni assistenziali, utilizzando il colloquio con pazienti e parenti adatto(compilare la cartella infermieristica integrata)
- Utilizzare le scale di Norton, Conley Brass e Barthel
- Essere in grado di descrivere la situazione clinica( dolore, dispnea, stati confusionali, dimagrimento,..), gli esami strumentali e la cura( tipo di intervento chirurgico) per identificare i problemi assistenziali e pianificare l’assistenza( PAI)
- Valutare, in collaborazione, le difficoltà della famiglia nella gestione e assistenza del paziente

- Definire per ogni paziente preso in carico gli obiettivi assistenziali; comunicare tali obiettivi agli infermieri guida/tutor per programmare, in collaborazione, la fase successiva di pianificazione assistenziale
- Definire quali sono le priorità assistenziali, sia per il paziente singolo che per il gruppo di pazienti in carico

- Attuare le attività assistenziali apprese nei laboratori, nel rispetto delle loro fasi( informazione del paziente, preparazione del materiale, preparazione dell’ambiente, preparazione della persona assistita e dell’operatore, attuazione della tecnica, controllo e verifica dei risultati e reazioni della persona assistita, riordino del materiale, smaltimento rifiuti, registrazione dell’attività svolta nella cartella clinica integrata)
- Attuare le tecniche solo nel momento in cui si è consapevoli della motivazione di tali prescrizioni, dell’eventuali complicanze.
- Applicare gli interventi relazioni ed educativi( gestione delle stomie) in collaborazione, qualora lo studente non ne abbia le competenze e si trovi in difficoltà

- Conoscere ed utilizzare correttamente la cartella clinica integrata e gli strumenti cartacei/informatici del servizio: schede per la preparazione pre-operatoria e valutazione post-operatoria della persona assistita, richieste per esami strumentali e di laboratorio
- Riferire verbalmente all’équipe l’assistenza fornita al paziente dimostrando di conoscere la terminologia tecnica
- Valutare l’efficacia dell’assistenza pianificata ed erogata attraverso il livello di soddisfazione della persona assistita( questionario, feedback)

- Conoscere il tipo di intervento chirurgico a cui la persona assistita verrà sottoposta
- Assistere il medico nella fase di informazione al paziente sulla finalità e modalità di attuazione del suo percorso, accertandosi che il paziente abbia colto il discorso del medico
- Favorire un dialogo tranquillo e sereno permettendo che questo si svolga in un luogo adatto
- Stabile se la presenza di un parente possa agevolare la comprensione delle indicazioni mediche

- Conoscere i protocolli interni per la preparazione e l’organizzazione dello spostamento del paziente in un altro servizio per esami strumentali( RMN, ERCP,…) ed eventuale trasferimento
- Programmare lo spostamento (prendere accordi telefonici, utilizzare le figure di supporto, predisporre tutto il materiale necessario al trasporto, ecc.)
- Verificare la presenza della documentazione necessaria al trasferimento o all’intervento chirurgico( richiesta di sangue per eventuale trasfusione, schede pre-operatorie ed esami diagnostici)
- Organizzare i percorsi in modo che non interferiscano e non si sovrappongano tra loro

- Effettuare la valutazione completa per stabilire in modo tempestivo problemi per shock ipovolemico, emorragie addominali, dispnea, dolore
- Monitorare gli effetti terapeutici e non delle terapie farmacologiche somministrate

- Decidere le metodologie più idonee per prevenire o trattare le complicanze del paziente chirurgico, sia utilizzando protocolli di reparto, che le indicazioni del sapere scientifico (monitorizzare, accessovenoso, ossigeno terapia, ematochimici, ecc.)- Utilizzare gli esercizi respiratori utili al paziente nel postoperatorio per ridurre le complicanze respiratorie ed il dolore

- Monitorare nel postoperatorio le condizioni cliniche della persona: livello di coscienza segni vitali PVC dolore esami ematochimici urgenti bilancio idro-elettrolitico prelievo capillare della glicemia
- Interpretare in relazione alla situazione clinica del paziente, segni e sintomi di situazioni acute critiche, segnalando tempestivamente se si verificassero
- Utilizzare con sicurezza le apparecchiature per l’emergenza disponibili (ubicazione e contenuto del carrello d’emergenza)

- Raccogliere dati per identificare le problematiche dell’autogestione della malattia, rendendo il paziente consapevole delle difficoltà che riscontrerà nella vita quotidiana
- Programmare interventi educativi per risolvere le problematiche di autogestione della malattia (utilizzo caregiver o di un famigliare)

- Attuare interventi di educazione terapeutica

- Organizzare con gli infermieri guida/tutor la fase di dimissione, coinvolgendo i famigliari o il care giver, impostando un incontro con gli stessi prima della dimissione
- Verificare la completezza della documentazione e consegnarla al momento della dimissione
- Dare indicazioni chiare di come verrà impostato il proseguo a domicilio (controlli ambulatoriali, numeri telefonici di riferimento, opuscolo che spiega come ci si deve comportare con una stomia o un catetere vescicale, ecc.)

 

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Ultimo aggiornamento: 09/06/2017 12:12
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